UOMO O MACCHINA

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Perchè l'uomo ha avuto necessità di creare con raffinati pensieri di insieme la macchina?

Non certo per sedersi e far fare tutto alle macchine, quali strumenti sostitutivi delle sue facoltà operative di natura corporea.

Certo, perchè il corpo inteso come strumento e non come unità psico-fisica, riduce l'uomo alle sua funzione biomeccanica.

 Anche in educazione è possibile osservare questa meccanicità, così gli  spostamenti tra i vari ambienti sono meccanici, ogni rituale meccanico e ogni lavoro uguale per tutti. Il tutto sotto un registro temporale che non perdona distrazioni. 

Capite quanto questo sia innaturale per un bambino!!

Quando un essere umano diventa meccanico ?

Direi nei primi anni di vita, dove si ritrova ridotto nelle esperienze di contatto con la natura, dove deve conformarsi alle regole sociali, e dove il lavoro quotidiano perde spontaneità e creatività.

Se osserviamo una giornata tipo possiamo osservare che ogni azione è meccanica o priva di pensiero divergente.

Cosa voglio dire con questo?, che le energie biodinamiche e psichiche non hanno o non stanno maturando consapevolezza dell'essere uomo nell agire nel mondo mariale e spirituale.

Spesso chi non conosce il bambino, crede che queste energie universali si debbano scaricare, forse perhè hanno letto da qualche parte che l'aggressività del bambino è dovuta ad una scarica pulsionale di natura sessuale.

Giudicando chi corre un depravato, chi ride un folle, e chi pensa un ribelle.

Accettiamo così la divisione tra mente e corpo, dove la mente deve riempirsi , e il corpo svuotarsi.

Esattamente come un elettrodomestico che dopo qualche tempo scalda e dobbiamo spegnerlo affinche si raffrezzi per non guastarsi, certo perchè c'è chi andrebbe avanti ad oltranza a riempire la testa dei bambini se non mostrassero sintoni di surriscaldamento.

Capite che c'è qualcosa che bisognerebbe cambiare per fare esprimere la gioia e l'amore presente nei bambini.

Così è il bambino che dopo ore di lavoro meccanico inizia ad essere intollerante e viene indirizzato al gioco per scaricare tale accumulo di energia.

Poi con il crescere verrà sicuramente indirizzato da qualche tecnico per valutare la funzione, è qui si apre un mercato nuovo.

La macchine devo per forza avere qualche difetto ed essere riparate. Possibile che la natura non abbia capito proprio nulla! 

Questo è quello che accade in ogni scuola, dove l'unico piacere per un bambino è il gioco, il gioco libero tanto temuto.

Ma da tutto questo cosa resta, nella consapevolezza!  soltando la violenza aimè!

Che tipo di relazione si instaura tra i bambini e tra gli insegnanti. 

In tutto questo le emozioni dove sono?   Non vi aggiungo altro perchè anche le emozioni sono trattate in modo meccanico.  

Perchè tutto va bene cosi? nonostante l'evidente noia mortale dei bambini !  e la totale assenza di vitalità, di bellezza, di arte.

Proprio questo distingue l'uomo dalla macchina,  la vita! il saperla raccontarla.

Perchè questo è un sistema di controllo certamente inconsapevole da parte di maestre e insegnanti, ma in questo non c'è religione, non c'è bellezza, non c'è amore. Anzi il timore che la macchina(bambino) possa iniziare a pensare da sè togliendo autorità e potere.

Non è una questione di responsabilità educativa rispetto la conoscenza, ma un atto d'amore, verso l'intelligenza e la libertà di pensiero.

Facciamo fatica oggi a distinguere nei bambini e nei ragazzi i tratti biologici da quelli tecnologici, tutti vestiti uguali, tecnologici e senza linguaggi, l'automa perfetto!

Questo è un grosso problema educativo, in quanto l'insegnante ha un ruolo determinante come operatore, anche lui automa nel sistema.

Per l'insegnante la prima ragione della sua professione è di natura economica,ovvero la sua soppravvivenza nella società del libero mercato.

Lo stipendio  ad un  insegnante deve essere garantito solo se accettato dai suoi allievi in termini di maestro e buon esempio, sorgente di valori che creano comunità famiglia, riconoscimento e apparteneza e confrondo!!!, perchè ci sono aspetti nella vita dell'essere umano dove il denaro non deve metter becco!.

Un insegnante risponde solo ai suoi allievi senza nessuna possibilità di essere ricattato per via della sua professione, nessun compromesso in educazione e in amore!  

Buona ricerca!