Un uomo non è una pietra, perché è una fonte diretta di energia; non è una macchina, perché la direzione del comportamento risultante dalla sua energia viene interamente da dentro di lui. De Charms

La Teoria dell’Autodeterminazione (Deci e Ryan, 1985) sostiene che il benessere di un individuo è il risultato della soddisfazione di tre bisogni psicologici di base: – bisogno di autonomia-, -bisogno di competenza- e -bisogno di relazioni-.
La motivazione, non riguarda la soddisfazione di bisogni primari o contingenze esterne come i premi. Ma processi che guidati dal piacere motivano l’interazione e la relazione con l’ambiente , favorendo l’apprendimento di abilità competenti, che alimentano la sensazione di avere il controllo su se stesso e sul mondo.

L’apprendimento viene definito come far proprio una esperienza di valore, portare dentro di sé una conoscenza “interessante”, che sia significativa.

Questo processo deve essere innescato dal conduttore dell’esperienza e valorizzato dalla popolazione ,che volentieri ne fa esperienza (percezione), che mantenga traccia nella (sensazione) e che possa assimilarla, restituirla e fonderla per nuove soluzioni (memoria). Che sia per me una rappresentazione di competenza, di dove voglio o non voglio arrivare, se sono in grado o meno di farlo.

Nel favorire la motivazione intrinseca dell’allievo, l’insegnante non deve avere un ruolo valutante, ma di aiuto, indirizzo che dia informazioni.

Come possiamo in educazione mediare tra la libertà di voler fare da sé e il conformarsi alle regole sociali e socioculturali ?

Perché il risultato di ogni apprendimento deve per sempre essere valutabile e misurabile.

Buona ricerca!

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