Entro il 2025, saranno milioni nella popolazione globale gli Alpha Generation, chiamata anche iGeneration. Si tratta dei figli dei Millennials, i giovani nati interamente nel ventunesimo secolo.

Come cambieranno le esperienze percettive mediate dai sensi , e quali strumenti educativi saranno utilizzati dalle igenarion per accedere alla conoscenza?.

Sicuramente il disagio è gia presente nelle nostre scuole in molti insegnanti che non riescono a stare al passo evolutivo delle nuove generazioni che corrono a velocità impossibili da sostenere per le generazioni pre millennio.

Per quanto tempo ancora di potrà fermare questo processo evolutivo prima di prendere atto che bisognerà gettare la spugna e lasciare il posto al altre forme di apprendimento che non sono più a mediazione esperienzilale o nozionistica. Gli strumenti iniziano a prendere forma e a sostituire quelli del passato.

Siamo passati dall’incidere, allo scrivere, al digitare, alla dettatura vocale, ed ora direttamente al pensiero e all’immaginazione. Per molto tempo ci siamo arenati su una forma educativa che poco spazio ha lasciato ai sensi e al corpo come oggetto della percezione. Si è creduto erroneamente che tutto passasse attraverso il cervello, inteso come un contenitore di nozioni da arricchire senza esperienza ma per vasi comunicanti. Mentre oggi sappiamo che la sua funzione è ti mantenere in coerente tutto il sistema vitale. Si parla oggi di tecnologie spaziali che integrano la realtà fisica e la realtà digitale. Questo permette di muoversi nello spazio fisico e di interagire con lo spazio digitale. Finalmente il corpo si sostituisce alle interfaccia e agisce direttamente nello spazio digitale in modo naturale. Quale sarà l’effetto sul cervello? Bisognerà fare molta attenzione all’effetto “presenza” quando ci si sarà immersi in queste tecnologie, perchè una porzione del nostro cervello crederà che sia reale.

Qui starà la capacità educativa e strategica di chi sarà mediatore di questi strumenti di potenziamento di realtà aumentata. Perchè come ben sappiamo ogni strumento va utilizzato in sinergia e mai farne abuso.

La Realtà Aumentata, può in questo ambito, essere una risposta coerente ed efficace per colmare il gap tra i sistemi standard ed i nuovi bisogni nel campo dell’educazione?.

  • Sarà possibile che i ragazzi appreranno utilizzando sistemi educativi integrati con la Realtà Aumentata (AR) ovvero aggiungere contenuti digitali nella realtà percettiva riuscendo ad immagazzinare meglio le informazioni e a richiamarle alla memoria ?.

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