NON c’è NOTTE CHE NON VEDA IL GIORNO
NON c’è NOTTE CHE NON VEDA IL GIORNO

NON c’è NOTTE CHE NON VEDA IL GIORNO

La vita, come nelle fiabe e nel gioco, presenta sempre delle prove da superare e il principio fondamentale secondo cui il gioco non è un gioco ma una cosa molto seria fa della vita un gioco senza fine il cui filo conduttore si chiama lealtà, fiducia, tolleranza.
Se riusciamo a prendere in mano il nostro gioco, ci accorgeremo ben presto di poter essere i creatori della nostra felicità come, nella stessa misura, della nostra infelicità nel rapporto con se stessi e con gli altri. E’ in questo modo che si gioca con se stessi il gioco.
… ed imparare a comprendere, apprezzare e divertici con il gioco della vita!
Esiste un settore della matematica astratta che si occupa proprio di questi problemi e, precisamente, la teoria del gioco. Ovviamente per i matematici il concetto di gioco di cui stiamo parlando, non ha alcun significato ludico, infantile. Si tratta invece per loro di uno spazio concettuale con regole molto precise che stabiliscono la miglior condotta di gioco possibile. Viene facile il parallelo fra la teoria dei giochi, le relazioni umane e il gioco stesso della vita, quando si parla della distinzione fra giochi a somma zero e giochi a somma diversa da zero. I giochi a somma zero sono tutti quelli innumerevoli giochi in cui la perdita di un giocatore significa la vincita dell’altro. Vincita e perdita sommate assieme, ammontano perciò a zero. I giochi a somma diversa da zero invece, sono quei giochi in cui vincita e perdita non si pareggiano, nel senso che la loro somma può risultare inferiore o superiore a zero. In uno di questi giochi entrambi i giocatori, o tutti se vi partecipano più di due giocatori possono vincere o perdere. Tutti vincono o tutti perdono.
Come si chiede lo psicologo Paul Watzlawick: “Perché è così difficile rendersi conto che la vita è un gioco a somma diversa da zero? Che si può vincere non appena si smetta di essere ossessionati di dover battere gli altri e se stessi per non essere battuti? E che si può perfino vivere in armonia con l’avversario decisivo, la vita?”
“Non c’è notte che non veda il giorno”……… è vita!

Claudia Cavaliere. Psicologa dello sport.

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