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    FORZA E CORAGGIO

    Icaro è un ragazzino di nove  anni, soprannominato Courgette, che vive da solo con la madre. Suo padre ha lasciato sua  madre che motiva spiegando a Icaro che suo padre ha fatto il giro del mondo con una pollastra.  «Zucchina, il nostro eroe, ha attraversato molte difficoltà e, dopo aver perso la madre, crede di essere solo al mondo. Ma non ha tenuto conto delle persone che incontrerà nella casa-famiglia e di quello che gli riserva il futuro: un gruppo di amici su cui fare affidamento, la possibilità di innamorarsi e magari un giorno essere felice. Egli ha ancora molte cose da imparare dalla vita. È questo il messaggio, al tempo stesso semplice…

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    META COGNIZIONE

    Lo sviluppo della “didattica metacognitiva” è stato massicciamente affrontato nella letteratura ad opera di vari studiosi, proprio in base al fatto che essa va a rinforzare non solo le competenze di base, ma anche quelle trasversali (come i processi cognitivi superiori quali attenzione e memoria). Innanzitutto, occorre effettuare un lavoro volto a rendere consapevole il soggetto del funzionamento intellettivo generale e delle potenzialità del nostro cervello. Ovvero come funzionano i processi cognitivi, quali sono i processi emotivo-motivazionali che possono intercorrere, le abilità logiche su cui strutturare il ragionamento, la neuroplasticità; successivamente, è necessario sviluppare la consapevolezza del proprio funzionamento cognitivo e favorire i processi di autoconsapevolezza dei propri mezzi. È inoltre necessario…

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    GIFTEDNESS

    I bambini sono dotati quando le loro capacità sono significativamente al di sopra della norma per la loro età. Il dono può manifestarsi in uno o più ambiti quali: intellettuale, creativo, artistico, di leadership, o in uno specifico campo accademico come le arti linguistiche, la matematica o le scienze. E’ difficile stimare il numero assoluto di bambini dotati, perché il calcolo dipende dal numero di aree, o domini, da misurare e dal metodo usato per identificare i bambini dotati. Tuttavia, molti considerano che i bambini dotati sono il 10% rispetto alla totalità. È importante notare che non tutti i bambini dotati sono uguali o agiscono allo stesso modo. Il dono…

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    FIGLI DELLA LIBERTA’

    I figli sono come gli aquiloni: gli insegnerai a volare, ma non voleranno il tuo volo. Gli insegnerai a sognare, ma non sogneranno il tuo sogno. Gli insegnerai a vivere, ma non vivranno la tua vita. Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto. Madre Teresa “Figli della Libertà” è un film profondamente onesto, in cui non troveremo soluzioni impacchettate da applicare,  convinzioni assodate da trasmettere o teoremi da dimostrare. E’ la storia lunga un anno di una famiglia che si fa domande, che esprime i dubbi e le difficoltà di chiunque si ponga seriamente e autenticamente il problema dell’istruzione dei…

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    L’INTELLIGENZA DEL CUORE

    “Essere te stesso in un mondo che prova costantemente a farti diventare qualcos’altro è il più grande successo”. Ralph Waldo Emerson  “Stiamo cercando di creare un mondo più connesso a livello del cuore”. Questa vita non è solo morbida e appiccicaticcia. E’ intelligente, intuitiva ed ha una qualità dinamica che ci permette di prendere parte al gioco della vita con più intelligenza e compassione. Così non si tratta di qualcosa di passivo, come si pensava del cuore nel passato, non è necessariamente debole o sentimentale. Stabilisce qualcosa come la dimostrazione di avere attenzioni in un mondo che non lo fa. Non è percepito come debole, ma emerge come qualcosa di…

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    IL POTERE DELL’IMMAGINAZIONE

    Se volete i vostri figli intelligenti, raccontategli delle fiabe, e se li volete ancora più intelligenti raccontategniene di più. Albert Eistein «Se sei intrappolato in una situazione impossibile, in un posto sgradevole, e qualcuno ti offre una via di fuga temporanea, perché non dovresti prenderla? I libri e l’immaginazione fanno questo: aprono una porta, mostrano la luce fuori. E più importante ancora, durante la fuga i libri possono farti conoscere il mondo e la tua stessa condizione, ti danno armi, ti danno un’armatura, cose che puoi portarti dietro quando devi tornare in prigione. Le abilità e la conoscenza sono strumenti che puoi usare per fuggire davvero. Come diceva Tolkien, le…

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    PRIGIONE PER IL CORPO GABBIA PER LA MENTE

    La scuola fa male quando diventa un luogo di confine, dissociato dalla realtà. Quanti bambini si svegliano sofferenti nell’animo al solo pensiero di trascorrere il quotidiano scolastico. Si può facilitare il naturale sviluppo di ciascuno, si possono non usare libri, voti, compiti e schede, si può rompere quel sempiterno sodalizio che purtroppo lega l’apprendimento alla noia. Insomma si possono fare molte cose se, innanzitutto, si crede che sia importante farlo. Dopo questa esperienza possiamo asserire che l’unica cosa che non si possa fare nella scuola è insegnare senza apprendere dai bambini. Niente voti, ma colori, che indicano se il bambino ha già raggiunto l’obiettivo o ha bisogno di lavorare ancora.…

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    COGNITIVISMO E MOTIVAZIONE

    Un uomo non è una pietra, perché è una fonte diretta di energia; non è una macchina, perché la direzione del comportamento risultante dalla sua energia viene interamente da dentro di lui. De Charms La Teoria dell’Autodeterminazione (Deci e Ryan, 1985) sostiene che il benessere di un individuo è il risultato della soddisfazione di tre bisogni psicologici di base: – bisogno di autonomia-, -bisogno di competenza- e -bisogno di relazioni-.La motivazione, non riguarda la soddisfazione di bisogni primari o contingenze esterne come i premi. Ma processi che guidati dal piacere motivano l’interazione e la relazione con l’ambiente , favorendo l’apprendimento di abilità competenti, che alimentano la sensazione di avere il controllo…

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    LA LEGGE DEL DESIDERIO

    Orientarsi tra le Stelle alla scoperta della rotta, così il cielo si presenta come la mappa che indica la via del ritorno a casa, o meglio ancora la direzione della nostra vocazione (dono e talenti). Desiderare è una avventura, implica coraggio e non ha sentieri prestabiliti. Può anche nascondere imprevisti e abissi, se ciò che desideriamo è artefatto e alieno alla nostra coscienza. Un pò come girare intorno al cortile di casa senza ritrovare le chiavi della porta. I desideri erronei possono essere molto pericolosi e dannosi nella vita. Il desiderio non è legato al soddisfacimento di un bisogno, alla conquista di oggetti, cose o persone, ma un gioco che…

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    PRODURRE L’IMMAGINARIO

    Il piacere che danno una conversazione animata, un pranzo tra amici, un buon ambiente di lavoro, una città dove ci si sente bene, la partecipazione a questa o quella forma di cultura (professionale, artistica, sportiva ecc.), e più in generale tutte le relazioni con gli altri. La maggioranza di questi “beni”, la cui base per eccellenza è la vita sociale, esistono soltanto se se ne gode insieme. Il “relazionale” è la parte migliore delle gioie (e dei dolori) dell’esistenza. Serge Latouche La nostra immaginazione direbbe Latouche è colonizzata. E’ proprio sull’immaginazione e sulla creatività che l’accompagna, che la vita crescendo ricerca il “nuovo”. E come lo concepisci il nuovo?, con l’immaginazione creatrice. Solo così può svilupparsi il potere del pensiero, che è il potere dell’immaginazione. Quello che tu desideri, gli altri neanche immaginano di…

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    LINGUAGGIO E CREATIVITA’

    L’uomo possiede la capacità di costruire linguaggi, con i quali ogni senso può esprimersi, senza sospettare come e che cosa ogni singola parola significhi. Il linguaggio comune è una parte dell’organismo umano non meno complicato di questo. Ludwic Wittgenstein Il linguaggio è una attività, uno strumento che permette molti usi, che rende possibili operazioni diverse. Come in una cassetta per gli attrezzi, ogni strumento ha una sua forma ed una sua utilità, ciascuno di essi assolve ad una funzione, e permette determinate attività piuttosto che altre. Quanti segni, parole e proposizioni ci sono?. Questa molteplicità non è qualcosa di rigori di fisso, ma crea nuovi tipi di linguaggio. Nuovi giochi…

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    GRUPPO O SQUADRA?

    Fatti non foste a viver come bruti,ma per seguir virtute e conoscenza. Canto di Ulisse ” La Divina Commedia”. Da quando l’uomo ha iniziato a vivere in comunità, ha sviluppato due caratteristiche di specie : il linguaggio il ruolo nel gruppo Il linguaggio si è sviluppato grazie all’astrazione simbolica e ai rituali religiosi. Intendiamo religioso in questo caso il mistero dell’universo e dello spazio celeste che dominava il creato. L’interazione tra i vari soggetti necessitava di tempi e spazi in cui muoversi senza invadere la proprietà o territorio altrui. Un pò come succede oggi in un branco, in un gruppo di primati. Il gruppo è un modo di descrivere il…

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    IL DONO DEL TALENTO

     "Educazione uguale per tutti vuol dire dare a chiunque le stesse possibilità, non insegnare a ognuno allo stesso modo" David Henry Feldman   Maria Sofia ha cinque anni. Quando l'ho conosciuta era una bambina anticipataria di due anni e mezzo, con tutte le qualità e i limiti dei bambini gifted. Mi accorsi subito dal suo sguardo che saremmo diventati amici, non certo senza qualche scontro di pensiero e alcuni necessari contenimenti a cui non voleva assolutamente conformarsi. Se ti vuoi misurare con qualcuno che non cede di un centimetro ecco allora che ti consiglio Maria Sofia. Un maestro si come si fanno le cose, o bene o sono guai per te!  Ogni suo gioco ha…

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    PSICOPEDAGOGIA STORICO CULTURALE

    Conoscere Vygotskij è come conoscere più da vicino il “Mozart” della psicologia dello sviluppo e dell’educazione. Gli scritti e le teorie di Vygotskij furono ignorate per lungo tempo. Cosa che, però, non lo indusse ad abbandonare la difesa di un’idea: la cultura gioca un ruolo molto importante nello sviluppo dei processi mentali. Di fatto, visti con la maturità concessa dal passare del tempo, si può dire che i suoi contributi abbiano rappresentato una rivoluzione, soprattutto in quel terreno molto fertile che condividono la psicologia e l’educazione. Gran parte della ricerca, delle riflessioni, degli articoli e delle frasi di Vygotskij si concentrarono su: Il ruolo del linguaggio sul comportamento umano. Il ruolo del…

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    DOVE ABITANO LE FUNZIONI

    “La vita deve essere vissuta come gioco, si può scoprire di più su una persona in un'ora di gioco, che in un anno di conversazione.”  Platone   Cosa vuole dirci Platone con questo pensiero? Se vogliamo essere più precisi "osservazione". Di cosa si è accorto osservando l'uomo giocare? Forse di qualcosa di misterioso, che vive in lui è che la filosofia e la scienza con difficoltà tentano di afferrare. Forse quella magia che va oltre la ragione e che la religione e la scienza cercano di possedere, e che alcune filosofie definiscono con illusione. Che non esite una creazione originaria, ma che è l'uomo a creare la sua realtà individuale e collettiva. Dove nascono le funzioni del pensiero e dove abita il respiro e il cuore sul nostro pianeta ? Sono…

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    Il CERVELLO CHE IMPARA E RICORDA

    Quante volte il corpo e il movimento senza dominio sono stati accusati di essere la causa di deficit di attenzione e apprendimento, mentre in realtà erano vittime di uno squilibrio energetico ed emozionale? Ecco arrivare una bella etichetta che ci  indirizza verso i tecnici delle funzioni a curare disfunzioni. Esiste un confine ben chiaro tra malattia disturbante e incapacità di regolazione tonico-emozionale, si cui spesso per leggerezza si supera il limite. In realtà se possiamo usare questo termine in senso di verità, molto frequentemente è l’ambiente in cui si esperisce e le persone che lo compongono ad essere le “cause” e gli artefici delle difficoltà tanto discriminate, o almeno ad alimentarle. Il bambino viene spesso  ridotto  nella sua…

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    LA REGOLAZIONE EMOTIVA

    La regolazione degli affetti ha a che fare con il modo in cui gestiamo le nostre emozioni: come affrontiamo la tristezza, la rabbia, la paura e la gioia. I segnali della disregolazione emotiva sono legati principalmente alla incapacità di percepire e sentire le nostre emozioni e il nostro corpo. Spesso allora siamo sopraffatti dalle nostre emozioni, o sentiamo che qualcosa resta sempre irrisolto, compresso o inespresso. È essenziale per il nostro benessere essere capaci di gestire le nostre emozioni sia positive sia negative, sia quelle potenti come la rabbia, sia quelle difficili come la tristezza, l’ansia o la depressione. Quando questo non ci riesce possiamo dire di essere in uno stato di disregolazione. Stati ansiosi, attacchi…

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    IL MITO DI ISIDE E OSIRIDE

    Io non mi rassegno dice Iside dopo la morte di Osiride, non mi arrendo al dolore e all'abitudine della sofferenza. Se mi fa male è sbagliato! Io sono convinta, dice Iside, che nella morte ci sia qualcosa di sbagliato per me. Per superare quella barriera che ci separa dalla morte, l'uomo e il Dio hanno solo uno strumento: " il ricordo". Nel ricordo io posso fare in modo che qualcosa del passato sia adesso presente, qui ed ora.Unisco il ricordo al desiderio dice Iside per varcare muraglie in cui nessuno si è mai imbattuto.Con il ricordo Iside riesce ad entrare in uno spazio del tempo passato in cui il suo…

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    PEDAGOGIA SUPERATA NATURA RINNEGATA

    In questi giorni di avvio ai lavori scolastici, ho messo il naso in quello che oggi viene "postato" dalle varie realtà educative, nei social e media. Si vede un pò di tutto, per cercare sempre di dare alle famiglie quella rassicurazione da inserimento o rientro scolastico. Qui le ansie si fanno grandi, così come i capricci. Tutto passa in pochi giorni e i bambini una volta superato l'ostacolo proseguono sereni. Ma vengo al punto!   Le immagini dei bambini al lavoro spesso mi trovano in disaccordo, soprattutto quei lavori meccanici che di creativo e fantasioso hanno ben poco. Questo perchè nel mondo della tecnica si pensa che sia necessario acquisire certe capacità…

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    GUARIRE DALLA PAURA E DALLA SOLITUDINE

    “Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica.Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini.”Daniel Pennac Ecco…

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    FANTASIA

    “Ci dobbiamo occupare dei bambini e dare loro la possibilità di formarsi una mentalità più elastica, più libera, meno bloccata, capace di decisioni. E direi, anche un metodo per affrontare la realtà, sia come desiderio di comprensione che di espressione. Quindi, a questo scopo, vanno studiati quegli strumenti che passano sotto forma di gioco ma che, in realtà, aiutano l'uomo a liberarsi.” Bruno Munari   Fantasia come movimento di pensiero, capacità di combinare cose solitamente, concettualmente, spazialmente, lontane, capacità di mettere in relazione. Le relazioni possono complicarsi con ulteriori "manomissioni" all'oggetto che possono portare alla creazione di "esseri o cose" suscitanti nuove sensazioni: relazioni tra relazioni. "Pensare esige qualcosa di…

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    L’AVVENTURA DELL’UMANITA’ SULLA TERRA

    Dove c'è divisione c'è conflitto, e dove c'è conflitto c'è violenza. J. Krishnamurti   Qualsiasi convinzione diventa la mia autorità e rappresenterà una barriera per la mia creatività, per la mia espressione, per la possibilità di entrare in relazione con l'altro in una forma autentica vera. Una fonte di stupore, bellezza, e meraviglia questo è l'amore! L'amore è negato quando ci basiamo su immagini. Cerchiamo di vedere non intellettualmente, ma realmente come nella nostra vita quotidiana ci costruiamo delle immagini;  di nostra moglie, di nostro marito, dei nostri figli, dei nostri vicine, del nostro paese e del mondo. Non abbiamo altro che immagini, queste immagini creano uno spazio tra voi…

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    DOMATORI D’INFANZIA

    Perchè l'uomo ha sempre voluto sottomettere al suo potere la natura e gli animali? Cosa scatta nella sua mente paurosa quando si sente invaso dalla forza del monto naturale ?. Pare che l' unica possibilità di sopravvivenza sia superare la sua inferiorità verso energie a lui superiori. Ma l'uomo ha un arma in più, la dualità del pensiero ( guerra e pace) che animali e natura non hanno ( perchè capaci solo di bene) e così non c'è scampo contro il pensiero duale, si soccombe sempre. Anche il bambino rappresenta nella realtà psichica il mondo naturale ( perchè capace solo di bene) ed è proprio il bambino l'essere più indifeso rispetto all'inferiorità e  le numerose paure dell'uomo adulto. Visto che il…

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    CREATIVITA’ E RESILIENZA

    Quando la vita rovescia la nostra barca, alcuni affogano, altri lottano strenuamente per risalirvi sopra. Gli antichi connotavano il gesto di tentare di risalire sulle imbarcazioni rovesciate con il verbo ‘resalio’. Forse il nome della qualità di chi non perde mai la speranza e continua a lottare contro le avversità, la resilienza, deriva da qui. Pietro Trabucchi   La resilienza è una caratteristica che tutti quanti noi dovremmo imparare a sviluppare sin da bambini. Ma tante volte la nostra cultura, le nostre credenze e il nostro modo di fare educazione non promuovono affatto la resilienza, anzi…. Perchè, soprattutto con i bambiami, tendiamo a fargli evitare qualsiasi tipo di fallimento, con l’erronea idea di volerli…

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    UOMO O MACCHINA

    Perchè l'uomo ha avuto necessità di creare con raffinati pensieri di insieme la macchina? Non certo per sedersi e far fare tutto alle macchine, quali strumenti sostitutivi delle sue facoltà operative di natura corporea. Certo, perchè il corpo inteso come strumento e non come unità psico-fisica, riduce l'uomo alle sua funzione biomeccanica.  Anche in educazione è possibile osservare questa meccanicità, così gli  spostamenti tra i vari ambienti sono meccanici, ogni rituale meccanico e ogni lavoro uguale per tutti. Il tutto sotto un registro temporale che non perdona distrazioni.  Capite quanto questo sia innaturale per un bambino!! Quando un essere umano diventa meccanico ? Direi nei primi anni di vita, dove si ritrova ridotto…

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    FILOSOFIA DELLA LIBERTA’

    Lo spirito che pensando ama e crea, che amando pensa e crea, e creando pensa e ama.  Rudolf Stainer   Ogni bambino, deve essere riconosciuto, amato, protetto , trattato bene e interessato alla conoscenza, alla sua famiglia e all'ambiente dove è nato. Senza di questo il bambino non si sente protetto e perde il gusto per la vita. Il bambino è ispirato ad esperire sensorialmente, emotivamente e intellettualmente il vero, il bello e il buono. E Dio vide che la creazione era cosa buona e bella! GENESI 1,1-2,4° Cosi come le opere create dal sommo pensatore il bambino vuole partecipare alla creazione, intesa come possibilità di plasmare il mondo con gli strumenti che il…

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    IO SONO LIBERO

    Io sono il tuo primo respiro  Il sorriso del tuo cherubino L'aquila che non atterra La farfalla che non si lamenta La carezza di tua madre L'assenza di tuo padre L'inverno a mani nude La rosa che non nutre Il sangue di una tua caduta Il dono di un maestro Una lettera persa dal messo La rabbia di un illusione La nascita di una passione Il tuo utopico provocare Il silenzio alla sera del mare L'emozione di un'attesa vana Il dolore delle tue credenze Sono sempre stato al tuo fianco  Osservato ogni tuo rimpianto Ti ho tenuto ogni giorno il copione Libero da te io sono l'AMORE!.

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    STILL FACE PARADIGM

    E' una procedura strutturata di osservazione dell'interazione bambino-caregiver durante i primi 6 mesi di vita del bambino, ideata come situazione sperimentale di ricerca clinica per lo studio della depressione materna. La procedura prevede la videoregistrazione, per alcuni minuti, della madre con il proprio bambino, posizionato in un infant-seat, mentre la madre esegue la consegna di rimanere con il volto immobile ed inespressivo. La diade viene poi osservata insieme con l'utilizzo di tecniche di ripresa che dividono lo schermo a metà, permettendo quindi di poter vedere contemporaneamente le espressioni facciali e i movimenti corporei sia della madre che del bambino nel corso dell'interazione. I ricercatori hanno potuto osservare, attraverso un'analisi microanalitica…

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    CREATIVITA’ E IMPOSSIBILITA’

    Ogni processo creativo si confronta con l'impossibile, così come ogni tentativo di comunicazione tra esseri senzienti pensanti. Questo perchè nella realtà è impossibile intendersi veramente, così come negli amanti che si parlano parlano parlano e non si intendono mai. Tant'è che l'amore si manifesta quando cala il silenzio. Ogni atto creativo si manifesta attorno ad un "vuoto"  ad un "impossibile" da rappresentare, ed è per questo che la creatività rappresenta la forma umana della vita che presupponga la modalità di interruzione della regola. Regola che rappresenta il mondo animale e che si differenzia dall'umano perchè privo di eroticità, ossia di ricerca del surrealismo del  desiderio. La creatività nasce sempre dall'amicizia nei confronti…

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    PENSIERO CRITICO E PREVENZIONE

    C'è godimento mortale dove non c'è desiderio e dove non c'è amore. Certo non intendo il desiderio consumistico, ma il seguire le stelle che tutti noi siamo. E' di fondamentale importanza instaurare nell'educazione una cultura dell'amore e del bene comune. IL corpo deve diventare un libro ed una storia che io voglio ascoltare. Amare significa amare il corpo dell'altro come se fosse un libro, e così l'ascolto della parola diventa un classico inesauribile.

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    POTENZIARE LE FUNZIONI

    È possibile sviluppare una funzione senza correre il rischio di compromettere il sistema ? E’ possibile non inquinare un sistema che ci accoglie come nutrimento, ma che in realtà non è in grado di riconoscerci ? e quindi di non darsi alla fuga ! Gli animali in questo (certo non gli animali domestici) hannno mantenuto un istinto ed una capacità percettiva in noi dimenticata. Ribadisco dimenticata! Perchè è presente ed ha anche molta energià, ma è proprio quello che in educazione cerchiamo di eliminare. Vi sembrerà assurdo ma è proprio quello che avviene. Quali sono i risultati li vediamo tutti!  Spesso l’immobilità è la paura data dalla "dipendenza" dei bambini nei confronti degli adulti…

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    LEZIONI APERTE

    Siamo arrivati alla fine dell'anno scolastico ed è giunto il momento di far vedere qualcosa di quello che siamo! Certo è proprio quello che "siamo" che deve cogliere chi ci osserva, non certo quello che facciamo o come lo facciamo. Qui il giudizio non è menzionato non esiste il bello e il butto, il leader e il gregario.  Voglio ricordare che la scuola dell'infanzia non è la "scuola delle prestazioni o della competizione". Non è assolutamente la valutazione il nostro obiettivo nel  lavoro  con i bambini, ma diversamente un lavorare su di sè. Lavoro, che per i non addetti è difficile capire, perchè bisognerebbe conoscerne  le leggi e il simbolismo. IL nostro intento è creare un dialogo tonico…

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    LEZIONI D’AUTORE

    “Il cavaliere errante senza innamoramento è come arbore spoglio di fronde e privo di frutta; è come corpo senz'anima.” Miguel De Cervantes Il Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento è la metafora della ricerca dell’identità e di quella persa, dell’uomo che si è smarrito nella pazzia dell’hidalgo o nell’ignoranza di Sancho Panza, quest’ultimo però portatore anche di valori e furbizie contadine. Credulone e di buon cuore Sancho sciorina proverbi in continuazione e si dimostra capace di comprendere spesso la bizzarria dell’avventura del suo signore e nel contempo di viverla dubbioso per quello che è, senza avere le idee chiare mai, e credendo o meno a quanto dice il nobile. Lo scudiero…

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    LA MAGIA DELLA MEMORIA

    “Sappiate che non c’è nulla di più sublime, di più forte, di più salutare e di più utile per tutta la vita, di un buon ricordo e soprattutto di un ricordo dell’infanzia, della casa paterna. Vi parlano molto della vostra educazione, ma qualche meraviglioso, sacro ricordo che avrete conservato della vostra infanzia, potrà essere per voi la migliore delle educazioni. Se un uomo porta con sé molti di questi ricordi nella vita, egli sarà al sicuro fino alla fine dei suoi giorni. E anche se dovesse rimanere un solo buon ricordo nel nostro cuore, anche quello potrebbe servire un giorno per la nostra salvezza.”   Fëdor Michajlovič Dostoevskij   Ci siamo mai chiesti cosa sia quella scintilla che ci fa proseguire nelle difficiltà ? Quella sicurezza di poter usare un metro di valutazione assolutamente efficace! Si, sono…

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    LA COSA PIU’ IMPORTANTE

    Quamte volte dimentichiamo che il Cristo e tra noi, nello sguardo triste di un bambino,  nel suo correre felice !  Facciamo tante parole,  progetti, pensando  di  avere il  controllo, e  che avere tutto sotto controllo  sia la cosa più importante, soprattutto in educazione. Ma potrebbe non essere così …..    Ora, mentre essi erano in cammino, avvenne che egli entrò in un villaggio; e una certa donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua. Or ella aveva una sorella che si chiamava Maria, la quale si pose a sedere ai piedi di Gesù, e ascoltava la sua parola. Ma Marta, tutta presa dalle molte faccende, si avvicinò e disse: "Signore, non t’importa che mia sorella…

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    CREARE IL FUTURO CHE NON C’E’

    Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido .   Albert Einstein   Possiamo noi creare futuro per i cittidini di domani ? Io credo assulutamente di no, eppure è quello che insegnamo oggi giorno, dando nozioni che non  aiutano ad affrontare il futuro. L'istruzione è sempre un cammino autodidattico, spinto dalla curiosità della conoscenza, nessuno è diventato competente per aver superato una interrogazione, una verifica o acquisito una laurea, ma solo perchè qualcuno  ha passato una chiave simbolica per lavorare su se stesso, un gesto d'amore e di fiducia, porgendo un " testimone " per continuare a ricercare al…

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    LO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA

    Ragionare sul cervello umano e sull’intelligenza artificiale (AI) oggi è essenziale: l’evoluzione delle tecnologie ci spinge a riflettere in maniera seria, per comprendere gli scenari futuri e – lo diciamo subito – per sottolineare la irriproducibilità di ciò che sta dentro il nostro cranio. Partiamo da qui perché vale la pena comprendere come l’innovazione possa impattare, da tutti i punti di vista, sulle nostre vite. E vale la pena tenere conto di chi è preoccupato da tutta questa corsa verso il futuro, per analizzare in maniera consapevole ciò che sta accadendo.   C’è chi sostiene che, prima o poi, l’intelligenza artificiale (AI) supererà quella umana e le macchine saranno anche…

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    ISTINTO PRIMORDIALE

    La teoria dei tre cervelli di Paul MacLean Paul MacLean è stato l’antesignano della teoria dei tre cervelli, oramai dimostrata. Il cervello viene visto nei suoi tre sistemi principali: il cervello Rettiliano (tronco dell'encefalo), il cervello Mammifero (sistema limbico) e la Coscienza (neocorteccia). La teoria è evoluzionistica: Il cervello rettiliano, il più antico, è la sede degli istinti primari, delle funzioni corporee autonome, del territorio, della conquista e della difesa, dei comportamenti che riguardano l'accoppiamento, la risposta attacco-fuga, ed anche quelli che avvengono in un gruppo e che formano le gerarchie sociali. I rettili, creature a sangue freddo, hanno solo questa parte; negli esseri umani (che conservano le stratificazioni dell’evoluzione) quest'istanza può…

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    IO STO BENE A SCUOLA , LA GRANDE ALLEANZA

    Abbiamo ripetuto più volte l'importanza di vivere "bene" la scuola, di renderla un luogo di esperienza, conoscenza, meraviglia e amicizia; un luogo dove trascorrere il tempo sentendoci amati e riconosciuti. Purtroppo non è sempre così, e si inizia ad ammalarsi di "fuga scolastica" già nell'infanzia. Non vuole essere un messaggio di accusa a nessuno, e tantomeno  voler elencare gli "errori" che si possono commettere inconsapevolmente nella relazione insegnante bambino/allievo. Come sempre è un invito a riflettere, ad intelligere su quale sia la migliore relazione di aiuto, a porsi delle domande, semplicemente osservando quello che non va come prefissato. Insegnare significa lasciare un segno nel discente, qualcosa che possa essergli utile, sia tecnicamente che…

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    CREATIVITA’ E DISUBBIDIENZA

    La disubbidienza è una forma più infantile della noia, presuppone che tu voglia non fare più delle cose che ti sono chieste ( Alberto Moravia ).   Vi chiederete, cosa c'entra la disubbizienza con la creatività ?  La mia risposta è che non può esserci creatività senza disubbidire alla ripetizione di ciò che è gia conosciuto. Visto che operiamo sempre in modo controllato e rassicurante facciamo attenzione in quanto una azione creativa richiede sempre una certa dose di coraggio, senza ascoltare le voci interiori che spesso frenano alla scoperta di quello che non vediamo ma che desideriamo. La creatività richiede un silenzio interiore e soprattutto la libertà di azione, accompagnata da uno…

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    IL RICORDO DI SE’

    Ci sono dei momenti in cui la coscienza di un essere umano accede a esperienze passate ? Queste esperienze che arrivano dal passato personale, familiare e collettivo quali informazioni ci portano ? E’ possibile che che ogni singola evoluzione non possa essere indipendente dalle esperienze passate, e che quindi si debba lavorare per portarle alla luce ? Nella nostra quotidianità queste domande possono non avere senso perché riguardano  il nostro mondo interiore  e sottile, ma possiamo dire che lo stesso valga per il bambino?. Come già accennato negli articoli precedenti il mondo interiore per il bambino è molto più sensibile di quello di un adulto, infatti il suo sentire è…

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    I BAMBINI CHIEDONO AIUTO

    Sono  convinto che lo sviluppo avvenga nel contesto della relazione genitori-figli. In questo modo il bambino sviluppa la capacità di auto-regolarsi, di condividere l’attenzione, essere reciproco, esplorare ed imparare. Il numero di casi  iniziano ad essere preoccupanti!. I bambini sono sempre più in difficoltà ! Quante sono le famiglie, che pensano di aver messo al mondo un bambino da far crescere ad altri ?. La  realtà è che abbiamo poca attenzione per i figli, con i quali passiamo pochissimo tempo, molto, molto, molto meno tempo di quanto ne dedichiamo al lavoro, alla casa, macchina, pc, smartphone, facebook e whatsapp. Passiamo la maggiorparte del nostro tempo distratti dai nostri figli, mentre basterebbe un pensiero felice per loro e pochi…

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    IL GIOCO TRA FUNZIONE E COGNIZIONE

    In questo articolo,  alcuni spunti di riflessione di cosa è il gioco per la  programmazione dell’attività psicomotoria educativa . In primo luogo, il gioco deve sempre nascere da  un bisogno-desiderio ( per esempio il riconoscimento dell’individuo) che unisce il gruppo dei bambini partecipanti creando motivazione. La partecipazione al gioco non ha strutture temporali, quindi può   interagire   attivamnte o passivamente in base al proprio stato emozionale ed affettivo. Questa componente del gioco, legata ai bisogni viene definita senso-motoria ed è il semplice piacere di muoversi senza una finalità funzionale, spesso aggressiva e poco controllabile da parte del bambino. E’ regolata da energie che di solito non vengono accolte in educazione. In questi momenti al bambino piace sentirsi vivo, con…

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    CONFORMARSI A TUTTI I COSTI

    Quanto tempo impiega un bambino ad adattarsi ai vari ambienti con cui trova ad interagire e ad assorbirne tutte le richieste comportamentali ? In questi anni, mi sono accorto che i bambini entrano alla scuola dell'infanzia con discreto entusiasmo, non tanto visibile nell'accoglienza, ma piuttosto nel gioco con gli altri compagni, capace di far cadere qualsiasi incantesimo. Poi si cresce, e a mio vedere questo entusiasmo viene a diminuire, in compenso le condotte migliorano così come l'autonomia giornaliera, con i suoi rituali e le sue routine.  All'ultimo anno della scuola dell'infanzia,  pare che il lavoro intellettuale svolto, contribuisca ulteriormente a limitare i linguaggi spontanei dei bambini, certo non per tutti!, ma una buona…

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    SIGNIFICATI DEL GIOCO SIMBOLICO

    Perchè i bambini aspettano tutta la settimana la lezione di psicomotricità ? Cosa ci sarà di così entusiasmante in questo momento educativo ? Eppure si tratta "solo" di gioco,  spesso erroneamente considerato da tutti il momento di scarico che con l'educazione non ha molto a che fare. Nel nostro paese siamo ancora" molto" lontani dal capire che il bambino fino a sette anni non ha assolutamente bisogno di sforzarsi per apprendere dal mondo esterno.  Condotte, regole e insegnamenti, limitano spesso nei bambini più sensibili  di acquisire sicurezza in sè stessi. Possibile, che nessun educatore si  accorge  delle tensioni toniche, dei sintomi di disubbidienza e  anche rabbia  che colpiscono la maggioranza dei bambini nel lavoro scolastico. Anche gli insegnanti…

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    I REGALI EDUCATIVI

    Qual'è il miglior regalo che possiamo fare a un figlio ? Stiamo tutti pensando a qualcosa che lo renderà nell'immediato felice!!! Pronti quindi a riempirli di baci, complimenti e oggetti desiderati ?.  Siamo sicuri che è questo che desiderano veramente i bambini ? Io credo che il desiderio di ogni bambino sia di sentirsi protetto dai suoi genitori. Ogni bambino desidera avere un papà super eroe e una mamma affettuosa.  Ma spesso capità che il super eroe di casa è il bambino, con i  genitori alla mercè dei suoi rimproveri e capricci, facendo venire meno "per troppo amore" alll'autorità necessaria alla sua crescita. Proprio così, l'essere innamorati o amici dei propri figli ha delle conseguenze…

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    I BAMBINI VANNO PERSUASI

    Ogni educatore deve avere in sè il talento di emozionare e incantare i bambini nel suo narrare e raccontare la vita in modo avventuroso.     Giorgio Nardone   La parola e le immagini, sono gli strumenti più potenti che abbiamo, per interessare i bambini e per relazionarci con loro in modo affettuoso e rassicurante. E se non sono capace a drammattitzzare un racconto o una favola come faccio ? Devi assolutamente imparare!!!  altrimenti ti perdi il senso dell'educazione ! 🙂 Un educatore deve suscitare sempre l'approvazione dei suo allievi, affinchè tutti godano del valore dei suoi insegnamenti. Ogni allievo dovrebbe svegliarsi felice di rivedere il suo maestro.   

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    EMOZIONI E COGNIZIONE

    “Solamente l’uomo ostacola la sua felicità con cura, distruggendo ciò che è, con pensieri di ciò che dovrebbe essere.” [John Dryden, 1670]   L'educazione, per molti educatori, è ancora basata sul senso di colpa e sulla paura, purtroppo!!! E' un tipo educazione che è andata e va  per la maggiore in molte scuole del nostro paese. Sarai con i tuoi figli e con i tuoi allivi come i tuoi genitori ed i tuoi insegnanti lo sono stati con te! Questo articolo non vuole essere una polemica, ma come sempre uno spunto per riflettere sulla realtà. Sono molti, infatti, i casi in cui i bambini sotto la guida di persone incapaci e soprattutto…

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    EDUCARE ALLA VITA

    Le situazioni di disagio nella scuola sono all'ordine del giorno, viviamo in una società dove la comunicazione è impossibile, ognuno prigioniero dalla propria "sofferenza" e  pronto a difendersi con violenza ogni volta che qualcuno se ne accorge. Non possiamo rimanere a guardare senza domandarci in merito……. Sono molti i bambini che vivono il disagio affettivo  imposto negli ambienti educativi e nella famiglia. Non offendetevi leggento queste righe perchè basta veramente poco a distruggere un bambino!!  molto poco!! spesso uno sguardo…. Sono i  bambini della società futura che a causa del caos educativo rischiano di ritrovarsi senza strumenti per affrontare gli ostacoli della vita, che richiedono capacità e competenze per essere superati con successo. I bambini non…

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    IL PENSIERO DIVERGENTE E LA CREATIVITA’

    Come ci approcciamo di solito alla risoluzione di un qualsiasi tipo di problema? Quali sono le strategie che spesso utilizziamo senza nemmeno accorgercene? E qual’è il ruolo della creatività?. Esistono molti modi di pensare differenti fra loro, ognuno con qualità e limiti diversi. Normalmente li usiamo congiuntamente, senza un vero confine fra l’uno e l’altro, in un incessante riflettere per arrivare al traguardo atteso. Molte volte capita che una precisa strategia si riveli vincente per la risoluzione di un preciso problema rispetto alle altre. Altre volte dobbiamo invece utilizzarle in parallelo creando collegamenti fra esse e rivedendo più volte il nostro punto di vista. Può quindi essere importante cercare di…

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    MIGLIORARE I PROCESSI DI APPRENDIMENTO

    Secondo Feuerstein, l'intelligenza è la capacità di modificazione cognitiva; attraverso la capacità di apprendere autonomamente e costantemente. Il fattore cognitivo, inteso come l'elemento che costituisce la struttura del nostro comportamento, deve essere sempre modificabile per affrontare i cambiamenti continui del mondo in cui viviamo, unito al fattore emotivo che invece è l'elemento energetico. Il mediatore è colui che crea le condizioni, affichè il discente possa gradualmente farsi carico del proprio apprendimento, ne sia responsabile ed inizi ad autovalutarsi. Un cambiamento strutturale, messo in moto da un determinato programma di intervento, innesca un processo di crescita contunuo e rende l'individuo capace di migliorare recettività e sensibilità rispetto agli stimoli. Il mediatore, deve organizzare…

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    CHE COSA E’ LA CREATIVITA’

    Più che uno skill, una capacità che si può imparare, è un mindset: un atteggiamento mentale che va coltivato. È pensiero flessibile, aperto, rispettoso… comprende la possibilità di imparare dal fallimento e l’attitudine a esplorare lacune e incongruenze. Pensiero critico e pensiero creativo sono diversi: il primo è capace, applicando strumenti analitici, di intercettare le risposte sbagliate, ma il secondo riesce a individuare le domande sbagliate (posso aggiungere che l’espressione di pensiero creativo spesso può innervosire oltremisura chi fa, anche a ragione, molto affidamento sul pensiero critico). Nelle organizzazioni, creatività e inattività risultano antitetiche: la creatività nasce dall’azione, ed è meglio rischiare il fallimento che rinunciare all’azione. I sette maggiori killer della creatività.  1. Controllo eccessivo…

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    VIOLENZE RIMOSSE

    L’opinione pubblica è ancora ben lontana dall’essere consapevole che tutto ciò che capita al bambino nei suoi primi anni di vita si ripercuote inevitabilmente sull’intera società, che psicosi, droga e criminalità sono l’espressione cifrata delle primissime esperienze. (…) Poiché non credo nell’efficacia delle ricette e dei consigli, ritengo che il mio compito non stia tanto nel lanciare appelli ai genitori affinché trattino i figli in modo diverso da quello che è loro possibile, quanto piuttosto nell’informare, mediante immagini capaci di agire sui sentimenti, il bambino che è presente in ogni adulto. Finché a quest’ultimo infatti non è permesso di accorgersi di ciò che gli è accaduto in passato, una parte della sua vita affettiva…

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    OGGETTO DELLA RELAZIONE

    La costruzione del vero Sè o del falso Sè secondo Winnicott Winnicott (1960) pensa che vi sia un Sé “potenziale o nucleare”, espressione di “una potenzialità ereditaria di sentire la continuità dell’esistenza e di acquisire a modo proprio e con un proprio ritmo una realtà psichica e una schema corporeo personali” . Proprio lo stretto legame che vi è fra mente e corpo fa si che il Sé compaia “non appena c’è un accenno di organizzazione mentale e significhi poco più della formazione di dati sensoriali-motori”. È da questa concezione del Sé che si origina la proposta dell’autore di distinguere tra un vero Sé e un falso Sé. Il vero Sé sarebbe il “gesto spontaneo”, l’idea personale, il sentirsi reale e…

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    I CENTO LINGUAGGI DEI BAMBINI

    Forse c'è qualcosa di più delle solite e noiose attività svolte a scuola dai bambini, spesso a riempimento di giornate che  sembrano non finire mai, per i bambini, ma soprattutto per insegnanti ed educatori. Perdonatemi lo sfogo, ma non posso tenermi dentro il "fastidio" che provo a vedere i bambini riempire di colore senza emozioni infinite quantità di fotocopie senza anima  e" tutte uguali". Credo che la fotocopiatrice abbia contribuito a spegnere le già poche risorse creative di molti insegnanti, distruggendo il concetto di unicità, molto importante nello sviluppo psicoaffettivo del bambino.   In soccorso ai bambini, l'esperienza vincente di una città che ha voluto mettere il bambino al centro del sistema educazione,  riscontrando successo e riconoscimenti in…

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    PEDAGOGIA DEL CORPO

    Il giocare, il gioco costituisce il più alto grado dello sviluppo del bambino, dello sviluppo dell'uomo in questo periodo.Poiché è la rappresentazione libera e spontanea dell'interno, la rappresentazione dell'interno per necessità ed esigenza dell'interno stesso.Il gioco è la manifestazione più pura e spirituale dell'uomo in questo periodo e insieme l'immagine e il modello della complessiva vita umana, dell'intima, segreta vita naturale nell'uomo e in tutte le cose.Esso procura quindi gioia, libertà, contentezza, tranquillità in sé e fuori di sé, pace con il mondo.  F. Fröbel, L'Educazione dell'uomo . Ivano Gamelli – Pedagogia del corpo-

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    IL BAMBINO TERRIBILE

      CONFERENZA DI BERNARD AUCOUTURIER : “IL DISAGIO INFANTILE IN FAMIGLIA E A SCUOLA". Difficoltà di comportamento e di apprendimento scolastico:   "  proposte educative e pedagogiche "   Università Bicocca – Milano – 6 marzo 2014   Il corpo nel contesto accademico è un corpo di cui si parla accostandolo con sguardo patologizzante. Ma sembra che a breve assisteremo a classi di bambini in cui coloro che hanno bisogno di apprendimenti specifici saranno più numerosi dei bambini… “normali”. Abbiamo una cultura pedagogica scissa che ha operato una semplificazione sottraendo la dimensione corporea alle relazioni interpersonali. Scissione che può essere ricomposta solo reintegrando il corpo. I bambini sono istintivamente attratti da luoghi ed esperienze…

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    RADICI

    «Perché gli alberi hanno una gamba sola?», mi ha chiesto una volta un bambino cogliendone la caratteristica che, insieme al legno che ne forma i tessuti, più li distingue nel mondo vegetale. Mettendo da parte la botanica, ho risposto che a loro basta, perché sono gli esseri che meglio tengono in equilibrio se stessi, il pianeta e gli uomini. I tronchi che si perdono nel cielo sono sostenuti da masse di radici; il sole, quando le foglie cadono, torna a nutrire la terra in un ciclo infinito. Per gli uomini, diceva Plinio, sono il dono più grande degli dei. Ne mangiamo i frutti, usiamo il legno, godiamo dell’ombra. Ancora ominidi,…

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    EDUCARE CON LE FIABE

    Le fiabe, le favole, i racconti sono un genere narrativo che permette ai bambini di esprimere la propria vita interiore, le proprie emozioni, i sentimenti, la fantasia e di utilizzare la lingua nella sua funzione immaginativa per creare un mondo proprio, attraverso il gioco della finzione e dell'invenzione fantastica. Attraverso la proposta di storie, racconti, fiabe e favole classiche si vuole sostenere l’ascolto, la capacità espressiva, la fantasia, la creatività, il piacere di condividere nel gruppo le esperienze con armonia. A volte, solo più tardi, è possibile assistere ad un riproporsi, nella memoria, dell’importanza veridica della favola che il nonno ci ha raccontato quando eravamo bambini. Ed è proprio per…

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    LA VOLPE E LA BAMBINA

    In questo articolo voglio raccontarvi di una bambina, il suo nome è Martina, credo che oggi frequenti la scuola media. Proposi di far vedere ai bambini questo film circa sette anni fa, dopo essere stato folgorato dalla sua bellezza, uno di quei film che ti fanno piangere e alleggeriscono i pensieri rumorosi. Dopo la proiezione, non sapevo darmi rispoosta, i bambini erano un pò annoiati, o forse stanchi per la lunghezza del film, sicuramente impegnativo per bambini di cinque e sei anni, ma nessuno scappo via è riuscimmo ad arrivare alla fine! Dopo il film c'è stata una lunga conversazione sul messaggio che il regista voleva trasmettere per mezzo di immagini, abbiamo ricostruito insieme la storia della…

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    LASCIA CHE TI RACCONTI

    L'elefante incatenato – Jorge Bucay   Quando ero piccolo adoravo il circo, ero attirato in particolar modo dall'elefante che, come scoprii più tardi, era l'animale preferito di tanti altri bambini. Durante lo spettacolo faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune… ma dopo il suo numero, e fino ad un momento prima di entrare in scena, l'elefante era sempre legato ad un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe. Eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel terreno soltanto per pochi centimetri. e anche se la catena era grossa mi pareva ovvio che un animale…

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    VALORI

    I valori sono la polpa dell'educazione; sono come il profumo della lavanda, senza profumo è solo fieno. Così l'educazione, senza Valori perde tutto, non esiste nemmeno si riduce ad allevamento.  Don Pino Pellegrino.     Se possiamo lasciare ai nostri allievi un dono, facciamo che sia l'entusiasmo. Non abbiamo mai smesso di incoraggiarli, e proteggerli dalle paure del non essere in grado.. esaltando  sempre i successi, dai più piccoli ai più grandi. L'entusiamo è nella natura del bambino ad è la base della volontà. Il nemico dell'entusiasmo è del bambino è un adulto dal carattere introverso e dal pensiero pessimista.  E' importante che i bambini portino con loro un bel ricordo dell'infanzia e degli educatori che hanno…

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    DIALOGO CON UNA MAESTRA

    In questo articolo, voglio raccontarvi di una conversazione avvenuta alcuni anni fà con una collega della scuola dell’infanzia. Ero come mio solito fare, soffermarmi qualche minuto tra le classi nel momento dell’ingresso in aula, quando i bambini, spinti da un accordo non verbale mi si sono gettati addosso con evidenti ed energici gesti di affetto. Mantenere l’equilibrio e non cadere per terra insieme a tutti loro in queste situazione non è sempre facile. Ecco che si avvicina la maestra, con un sorriso un pò difficile da decifrare, un misto tra ghigno di rimprovero e preludio di una crisi isterica. “ Hai visto come ti vogliono bene ! ”   tradotto :…

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    LA FELICITA’ E LA CREAZIONE DI VALORE.

    Secondo Makiguchi l’uomo è felice e realizza il suo potenziale creando valori di varia natura: materiali, etici ed estetici. La felicità cui Makiguchi fa riferimento è, pertanto, una felicità pragmatica, che emerge dalla capacità dell’individuo di sapersi coinvolgere totalmente nelle vicende umane proprie, degli altri e della comunità, in una sorta di commistione di bene pubblico e privato. Egli propone una rivoluzione epistemologica che nasce dalla revisione dei legami, da lui visti come fondamentalmente creativi, tra soggetto e oggetto della conoscenza, non più considerati come due realtà tra loro separate. Tali legami permetterebbero all’individuo di far emergere il proprio potenziale e di realizzarsi appieno, sviluppando, in tal modo, un’etica di…

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    I BISOGNI SI OSSERVANO DALL’AGIRE

    Un bambino che da zero a sei anni vuole agire, muoversi continuamente,non può capire le esigenze di un insegnante che deve andare di fretta per concludere la sua intenzione. La lentezza, serve al bambino per organizzare e strutturare il  suo pensiero,  necessario a prepararsi a quello che dovrà superare nella crescita. I bambini non vivono nel tempo, ma se noi togliamo a loro " tempo"  limiteremo gli uomini e le donne di domani.  Invece, lasciando loro  libertà  di muoversi  e di agire, rispondendo ai loro bisogni, saranno sorprendentemente efficaci e senza paure nell'affrontare la vita adulta.  Non ci sarà mai disciplina senza libertà, una personalità disciplinata ha controllo su di sè, non è controllata da terzi, non  ha…

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    IL BAMBINO NATURALE

      Alla base della concezione pedagogica di Rousseau si ritrova la forte opposizione tra natura e cultura: allo stato di natura l'uomo vive in una condizione di uguaglianza e libertà, nella società e con la cultura si trova costretto tra imposizioni e disuguaglianza. Sulla base di queste premesse l'autore postula che l'educazione debba necessariamente essere naturale. Cosa egli intenda esattamente per “naturale” occorre chiarire. La natura per Rousseau consiste nell'insieme delle facoltà umane e intellettive proprie dello stato originario dell'uomo, facoltà, che come si è già ricordato, vengono sistematicamente corrotte nella società contemporanea da civiltà e cultura. Il carattere naturale dell'educazione implica dunque che essa non può derivare dai dettami della…

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    NUOVO MONDO

        Il bambino che ha sentito fortemente l’amore all’ambiente e agli esseri viventi, che ha trovato gioia ed entusiasmo nel lavoro, ci fa sperare che l’umanità possa svilupparsi in un senso nuovo. La nostra speranza per la pace futura non risiede negli insegnamenti che l’adulto può dare al bambino, ma nello sviluppo normale dell’uomo nuovo. Maria Montessori

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    RELAZIONE COME AIUTO

    Un essere umano non può dirsi tale perchè è nato, ma perchè assume se stesso come progetto da realizzare nel mondo. Jean Paule Sartre     Le persone chiedono aiuto per lo più per risolvere una situazione che non sono in grado di affrontare da soli. Questa è una caratteristica naturale nel bambino. Coloro che si trovano in una condizione di incapacità sono soliti ritenersi " malati" e ritengono tale situazione come insana. La problematica in cui consiste il dramma di vivere viene ridotta ad oggetto disfunzionale di cui si è portatori ed estraneo alla nostra esperienza;qualcosa che deve essere eliminato o riaggiustato recuperando le condizioni precedenti al suo insorgere.…

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    LA FIDUCIA DI BASE

    La fiducia di base è la matrice di un pensiero libero e creativo. Senza la fiducia di base, il bambino rischia di cadere nell'angoscia del pensiero difensivo, e quindi nella sofferenza della paura. E' quello che accade quando si rimette la colpa agli altri per qualsiasi evento traumatico dell'esistenza. Quando si pensa che il mondo sia un luogo pieno di minaccie e noi vittime indifese. In realtà questo stato della mente non è reale ma illusorio;  perchè nella relazione ci si pone in aiuto reciproco l'uno verso l'altro "sempre" e per una sola ragione: l'amore e il bene che vibra dentro di noi e tra di noi. Ogni luogo è meraviglioso se ci sentiamo…

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    MAESTRI

    Manzi trova nella psicomotricità, introdotta in Italia negli anni settanta, una preziosa alleata per le sue molteplici applicazioni, oltre a quella terapeutica con cui era stata inizialmente conosciuta ed introdotta. Ne ammirò le potenzialità educative e preventive, che si potevano esprimere attraverso il movimento, che era un’abilità da sviluppare, come tante altre, poiché costituiva una prerogativa naturale ed una imprescindibile necessità del bambino, il quale esprime questa potenzialità soprattutto nel gioco libero e spontaneo” con cui compie l’esperienza del proprio corpo, impara a conoscerlo, attraverso il movimento e a stabilire delle relazioni con il mondo esterno”.  “La psicomotricità, precisa Manzi, è dunque vista non come qualcosa che serve per la…

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    LE EMOZIONI PRIMARIE

    L’educazione emotiva nella scuola dell’infanzia La competenza emotiva così definita include abilità come: esprimere adeguatamente le proprie emozioni in base alle circostanze, riconoscerle negli altri, essere consapevoli di quello che si prova, sapervi dare un nome, entrare in risonanza empatica con le emozioni altrui senza esserne sopraffatti, utilizzare strategie di regolazione per modulare la propria esperienza così come la propria espressione emotiva. L’attenzione per l’educazione emotiva nei contesti di crescita, in particolare per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, è in questi ultimi anni particolarmente viva. L’educazione psicoemotiva, a nostro avviso, può realizzarsi in un duplice senso. Da un lato all’educatore è riconosciuto sempre più il ruolo importante che svolge nella…

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    SENZA PAURA

    La paura si supera solo affrontandola! Capita di non trovare il coraggio interiore di affrontarla, allora diventa fondamentale che qualcuno ci spinga con amore ad indagare il nostro mondo interiore. Il coraggio per il bambino è ancora più difficile destreggiare, ecco allora in suo aiuto gli strumenti della tradizione letteraria. Nel racconto di sè il bambino ascolta le sue paure e le trasforma magicamente in azione. Che cos’è la paura?  La paura è un’emozione primaria di difesa, provocata da una situazione di pericolo che può essere reale, evocata dal ricordo o prodotta dalla fantasia. La paura è spesso accompagnata da una reazione organica che prepara l’organismo alla situazione d’emergenza disponendolo, anche se…

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    ROUTINE E RITUALI

    Tutti i rituali, anche quelli di ogni giorno, a cui non facciamo caso, hanno un significato più profondo. Alcuni rituali inoltre richiedono degli ingredienti, che dovrebbero essere preparati in anticipo. Con i bambini la preparazione è il segreto e gli ingredienti sono spesso piuttosto semplici. Ogni rituale ha un inizio, uno svolgimento e una fine. Ogni volta che si ripete un rituale si rinforza il suo significato. I bambini sviluppano una coscienza quando la vita familiare e scolastica sono caratterizzate da routine che incoraggiano la collaborazione. L'accoglienda al risveglio, o l'ingresso a scuola. Il pranzo e il lavarsi le mani insieme agli altri, la lettura di una favola. Tutti eventi…

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    L’ATTIVAZIONE NEUROMOTORIA DELLE PRASSIE

    Gli attuali sviluppi delle neuroscienze confermano alcune teorie dello sviluppo, soprattutto quelle piagetiane, come un fenomeno che procede per fasi, in cui il superamento di uno stadio, si rileva necessario per quello che lo segue. La dimostrazione non è solo scientifica, ma si può constatare ogni giorno, in quanto sempre più bambini presentano fenomeni di disorganizzazione, a causa del cambiamento dello stile di vita. Una condizione attuale, soprattutto dell’infanzia, la quale pone in evidenza un progressivo aumento delle difficoltà di apprendimento del bambino, sempre meno adattato alla richiesta scolastica. Tornando alle giustificazioni neuro – scientifiche, oggi sappiamo che il cervello non dipende solo da un rigido sviluppo genetico, ma è…

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    CAPACITA’ COGNITIVE NEI BAMBINI

    Capacità cognitive nei bambini: il linguaggio e la cognizione numerica Grazie a tecniche di brain imaging non invasive è stato possibile comprovare con dati sperimentali l’esistenza di tali capacità cognitive nei bambini. Dopo aver descritto le prime capacità cognitive nei settori del linguaggio e del numero, sono stati passati in rassegna i risultati recenti che sottolineano la forte continuità tra i neonati umani e gli adulti per quanto concerne l’architettura neuronale, partendo già dalle prime particolari asimmetrie emisferiche e il coinvolgimento delle aree frontali. Questo insieme di prime capacità proietta i neonati su un percorso di apprendimento al di là dei percorsi a disposizione di altri animali. Questo percorso ha…

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    INTELLIGENZE MULTIPLE

    La teoria delle intelligenze multiple è stata inserita nel libro ‘Frames of the Mind’, scritto nel 1983 e conosciuto in Italia come ‘Formae mentis’, in cui si sosteneva l’esistenza di diverse forme di intelligenza in aggiunta a quelle già conosciute. Secondo Gardner, i test usati per misurare l’intelligenza sono volti a rilevare soltanto due tipi di intelligenza: quella linguistica e quella logico-matematica, ma esistono in aggiunta altre cinque forme di intelligenza: l’intelligenza spaziale; l’intelligenza sociale; l’intelligenza introspettiva; l’intelligenza corporeo cinestetica; l’intelligenza musicale. Gardner sostenne che il contesto socio-culturale dell’epoca, che si stava diffondendo in occidente, abbia dato maggiore peso scientifico solo alle intelligenze linguistico-verbale e logico-matematica, trascurando volutamente le altre,…

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    LA COMUNICAZIONE E LA RELAZIONE EDUCATIVA

    Il termine comunicare deriva dal latino “communicare”, da “communis” “comune” che significa trasmettere, partecipare agli altri messaggi tramite segni, parole, relazioni. Affinché la comunicazione possa avvenire è necessario che vi siano almeno due soggetti: un emittente e un ricevente. Si crea, così, una bidirezionalità vale a dire una dinamica relativa a parole, gesti, sguardi che passa da un individuo all’altro. Quello che bisogna sempre tenere presente è che non basta trasmettere un messaggio verbalmente ma anche considerare cosa succede in chi lo riceve, cioè come è costituito il suo modello del mondo che influenzerà la comunicazione successiva. Questo è di fondamentale importanza per capire il diverso comportamento e approccio al…

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    FILOSOFIA DEL CORPO

    «Tra tutte le cose spaziali della mia sfera universale pratica il “mio” corpo è la più originariamente mia, la mia proprietà originaria, la mia proprietà duratura, duratura nella mia disposizione, la più originaria e l’unica immediata che è a mia disposizione. Ciò di cui (da bambino) mi sono appropriato come prima cosa e immediatamente e che ora è organo, è mezzo per l’appropriazione di tutto: direzione più diretta dello sguardo nel mondo […]; il corpo ha quindi in sé il carattere più originario del mio, appartenente a me, contrasta con l’estraneo al quale io non sono partecipe, cioè non praticamente. La più grande estraneità consiste nel fatto che io esperisco…

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    IL SENSO DEL GIOCO

    Le cose che il bambino ama rimangono nel regno del cuore fino alla vecchiaia, la cosa più bella della vita è che la nostra anima rimanga ad aleggiare nei luoghi dove una volta giocavamo. Kahlil Gibran Il gioco è essenziale per lo sviluppo, perché contribuisce al benessere cognitivo, fisico, sociale ed emotivo dei bambini. Il gioco è necessario per aiutarli a sviluppare competenze sociali perché imparano cosa vuol dire essere in relazione con altri individui, quali sono le difficoltà e come riuscire a superarle. Giocare aiuta i bambini a fare amicizia con i propri stati emotivi, permettendo loro di esprimere il proprio mondo interno e di elaborare le esperienze vissute…

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    LA MENTE FOTOGRAFA L’AZIONE , IL CUORE LA SPIEGA

    In questo articolo voglio parlarvi del gioco simbolico. Il gioco simbolico è un processo, che si differenzia nell’ età e nello sviluppo psicomotorio del bambino. Non segue per tutti ha la stessa evoluzione, in quanto si arricchisce in relazione alle esperienze vissute dal bambino, più il bambino acquisisce capacità nel muoversi e di linguaggio, più saprà creare con l’immaginazione e la fantasia giochi di origine simbolica. E’ importante che il bambino faccia “finda di …”? Potrete trovare molti riferimenti in pedagogia del gioco, psicologia dell’età evolutiva e psicomotricità relazionale in merito a questo argomento. Come sapete, le forze “energia” che muovono il bambino sono molteplici, ed è importante saperle osservare…

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    IL BAMBINO SILENZIOSO ” IL PESO DELLE PAROLE “

    Competenza senza conoscenza. Sono queste le parole che Charles Darwin usò per descrivere le facoltà con cui la natura imprime la sua presenza nel mondo. Basterebbe avere un minimo di spirito di attenzione per renderci immediatamente conto di questa verità. La natura si evolve senza sapere come. Il bambino, nella sua evoluzione dallo stato di neonato alla fanciullezza riprende fedelmente questa legge naturale nelle sue facoltà di adattamento mostrando capacità e strategie mai viste precedentemente. Facciamo qualche esempio: “in natura, nessuno ha insegnato al sole a sorgere o riscaldarci, così come un albero non ha dovuto imparare a mettere salde radici tra le roccie”. Non è intenzione spiegare qui i…

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    DA DOVE INIZIA IL MOVIMENTO ?

    “La sorprendente struttura del corpo umano con le sue incredibili possibilità d'azione rappresenta uno dei maggiori miracoli dell'esistenza. Ogni fase del movimento, ogni minimo trasferimento di peso, ogni singolo gesto di qualsiasi parte del corpo rivela un aspetto della nostra vita interiore. Ogni movimento ha origine da una sollecitazione interna, causata da una impressione sensoriale immediata o da una complicata catena di impressioni sensoriali già esperite e fissate nella memoria. L’uomo si muove per soddisfare un bisogno. Attraverso il movimento, tende a qualcosa che ha per lui un valore. È facile intuire lo scopo del movimento di un bambino se è rivolto ad un oggetto tangibile, ma esistono anche valori…

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    IL BAMBINO E LA SCUOLA

    La scuola è un luogo dove si impara ad osservare il mondo. Senza avere nessun punto di vista e senza giungere a nessuna conclusione. La scuola deve ispirare la libertà e l’immaginazione. Molti pensano che crativi si nasca, come si nasce biondi o mori, pensando che ci sia ben poco da fare per svilupparla. La creatività è un linguaggio e come tutti i linguaggi deve essere appreso. La scuola è il luogo dove questo linguaggio viene appreso, il luogo dove scoprire la propria creatività. Mente,corpo,emozioni e relazioni con il prossimo non sono indipendenti, ma cooperano insieme nella natura sistemica organica dell’uomo. La scuola deve essere il luogo in cui le…

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    CORRI SALTA LANCIA

    Ogni volta che si compie una azione il bambino si muove con schemi corporei NATURALI e INTUITIVI. La prima azione è il correre, sempre quando si apre davanti a se uno spazio esplorabile che attrae il piacere della scoperta. Segue il lanciare gli oggetti per sondare cosa accade senza esporsi a rischi in prima persona ma con la mediazione di un oggetto. Infine si salta per perdersi e poi ricomporsi all’unita psicofisica. Sono le azioni che bisogna proporre ai bambini con materiali simbolici, affinchè il far finta di… prenda vita. Sono molte le figure che si apprestano a insegnare ai bambini l’attività psicomotoria, si passa dalle insegnanti che propongono varie…

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    Correre , rincorrere e prendere

    I bambini corrono veloci …. Lasciateli urlare, saltare e lanciare , non siate così rigidi da vedere del male nel loro modo di essere. Vi ameranno se li lasciarete esprimere la loro natura. Solo le macchine ubbidiscono al comando. Lasciate viva in loro una sana disubbidienza. Un bambino che ama l’azione amerà la vita e si metterà al servizio degli altri.

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    Guardami

    I bambini dicono spesso la parola guardami quando giocano interagendo con il mondo, soprattutto in presenza di un adulto sensibile. Che sia un geniitore , un parente, o un educatore; il bambino desidera che sia presente nel suo agire. Vuole che si sintonizzi con lui nel momento presente della sua esperienza. Ogni distrazione causa in lui insicurezza e paura. Questo aspetto dell’essere presenti si regola anche nel dialogo tonico emozionale e nel linguaggio.

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    Posso giocare

    Penserete che ai bambini si debba insegnare…. in realtà non è così, anzì è dannoso insegnare ai bambini. Il bambino è già alla nascita l’uomo che diverrà, quindi ogni insegnamento è inutile. Nel suo cammino il bambino impara con le sue esperienze a scoprire chi è ed il suo destino. E per farlo ha bisogno di guide amorevoli.

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    Fuori tempo

    C’è un tempo per per ogni aspetto dell’essere. Il tempo della mente, il tempo del corpo, il tempo dei sogni e il tempo dell’anima.. Per saper introdurre i bambini nella complessità del mondo spirituale bisogna conoscere l’essere umano e le leggi che governano il creato. C’è un tempo , ma anche un non tempo…

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